LA STORIA
Lo zio Fred viene rapito. Sua nipote, impersonata dal giocatore, si mette alla ricerca.
Interrogando amici e conoscenti riesce a scoprire delle tracce e a liberare lo zietto.
La trama è tutta qui, in pratica un espediente per farci visitare la bella città di Sydney.
Il gioco è stato sviluppato da una software-house indipendente.
IL GIOCO
Grafica - La grafica 2D è costituita da un misto di filmati amatoriali e da immagini della città.
Ad ogni ingresso in una locazione c'è un breve filmato, abbastanza brutto, in verità, che però si può superare con il tasto "esc".
Altri filmati intervengono durante i dialoghi con i vari personaggi, anche questi piuttosto mossi e non di qualità.
Le immagini fisse rappresentano degli scorci panoramici più significativi della città di Sydney. Immagini belline ma non digitalizzate, diciamo delle discrete cartoline turistiche.
Il gioco si esegue direttamente da CD, senza installazione. Risulta leggero e veloce, non presenta problemi neppure nelle scene filmate.
L'azione è in prima persona, movimento con frecce direzionali a sequenza di foto fisse. La cosa curiosa è che per tornare indietro bisogna retrocedere come i gamberi.
Sonoro - La musica accompagna più o meno tutto il gioco ma si sente appena, come il parlato.
Enigmi - Il gioco è molto semplice, si può risolvere in 5-6 ore.
Una mappa della città introduce a 17 locazioni, alcune delle quali si aprono solo dopo un dialogo o aver trovato un indizio materiale.
Gli oggetti sono molto evidenti, non c'è alcuna difficoltà nel reperirli e i personaggi si trovano sempre allo stesso posto, disponibili a riprendere l'interrogatorio, se mai ci fossimo dimenticati qualcosa.
Durante i dialoghi bisogna fare attenzione alle nuove domande che si aprono perché i dialoghi sono basilari per aprire nuove locazioni.
Sono tutti enigmi di inventario e di dialogo, non ci sono trappole né si muore in alcun modo.
Insomma, il gioco si risolve quasi da solo, accertandosi di aver esaurito sempre tutti i dialoghi e di aver trovato i pochi oggetti che servono.
Interfaccia - Un enorme cursore a croce si trasforma in un enorme occhio sugli oggetti da osservare o in un'enorme freccia quando si può andare in una direzione.
Con il tasto sinistro si agisce (parla, prendi ecc) con il tasto destro del mouse si ruotano gli oggetti d'inventario che basta cliccare dove serve.
Il gioco agevola molto il giocatore, indicando le scritte degli oggetti o dove si possono usare.
Con il tasto "esc" si accede all'inventario. Ci sono una decina di salvataggi che sono anche troppi.
Le voci del menu sono costituite solo da salvataggi e ripristino, con qualche breve spiegazione sull'uso dell'interfaccia.
Conclusioni - Un gioco apprezzabile in quanto frutto di un lavoro indipendente, semplice e rilassante per chi vuole divertirsi qualche ora senza stress.