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TITOLO: SECRET OF THE LUXOR


                                                

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  • Genere: Archeo/fantascienza
  • Editore: Mojave
  • Sviluppatore: Mojave
  • Rilascio: 1996
  • Tipo: 3D P & C in prima persona
  • Lingua: Inglese
  • Età consigliata: 12 +
  • Durata: 20 -25 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione  Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Windows 98/ME/2000/XP - S.O. Windows 3.1/95 - Proc 486/33 o sup. - 3 MB su HD - CDROM 2X - Scheda video SVGA - Scheda aidio 8-bit

  • SCREENSHOOTS

    Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    Difficile dire che questo gioco abbia una storia. O almeno, essa è appena accennata e serve solo da spunto per l'ambientazione e la creazione degli enigmi. Spieghiamo perché.
    Il giocatore impersona un archeologo che riceve, nella sua stanza d'albergo, una lettera da un certo Osiris che gli fornisce un codice per accedere alla piramide di Luxor.
    Da questo momento in poi la storia si blocca e ritorna nel finale quando Osiris si rivela essere uno scienziato pazzo che ha fondato una religione basata su credenze antiche e progetta di far esplodere nientemeno che il sole.
    Detto questo, è facile capire come il protagonista dovrà contrastare il folle progetto e farlo fallire. Il gioco comprende 2 Cd e si sviluppa in tre parti:
    L'antico Egitto
    Il Cripto Egitto
    La Torre di Osiris.

    IL GIOCO

    Grafica -Il gioco ricorda la grafica di Rhem (per chi lo conosce). Una risoluzione a 256 colori, con Quick Time 2.1 per i filmati (e questo è il punto dolente). La zona attiva prende un terzo dello schermo con una risoluzione 640x480 come richiesto dal gioco. I filmati, dicevo, sono sufficientemente fluidi e relativamente lunghi anche se non frequenti (il computer usato aveva una configurazione molto superiore a quella richiesta) ma completamente sgranati e di difficile lettura.
    Per altro è stato difficile capire cosa c'entrassero certi filmati con il gioco: sembravano quasi avulsi dal contesto.
    Comunque il gioco scorre via senza problemi. I problemi nascono solo nelle schermate troppo scure in cui è difficile distinguere i particolari.
    Il movimento avviene per quadri successivi con frecce laterali e come sempre avviene in questi casi, è facile perdere l'orientamento specie in locazioni che sono quasi labirinti in cui non ci sono punti di riferimento certi.
    Molto meglio la grafica fissa, con belle descrizioni degli ambienti (che sono numerosissimi) e buona definizione dei particolari.
    In particolare una nota di merito va ai tanti, originali marchingegni sparsi in giro, una simbiosi fra l'avveniristico e l'archeologico.

    Sonoro - Molto buono il sonoro che cambia nelle tre parti del gioco, con ritmi e strumentazioni diverse. Ottimi anche i rumori meccanici e il doppiaggio dei filmati.

    Enigmi - Non è esagerato dire che questo gioco è un enigma dal principio alla fine.
    Vi sono degli oggetti d'inventario ma se ne usa solo qualcuno. Gli enigmi sono quasi totalmente meccanici e di ricerca degli indizi per far funzionare i meccanismi.
    Ripeto che si incontra un enigma ad ogni passo e, specie nell'ultima parte il gioco diventa veramente difficile. Alcuni indizi si possono trovare leggendo il diario dell'archeologo, altri si incontrano strada facendo, ma sicuramente bisogna girare moltissimo per farsi un'idea dei luoghi e della funzione che i vari meccanismi hanno e soprattutto segnarsi ogni cosa.
    La prima parte è relativamente semplice. La seconda è più complessa ma tutto sommato divertente e coinvolgente. La terza parte è leggermente esasperante.
    Si tratta infatti di far ruotare le torri poste su anelli concentrici, ma per farlo è necessario accedere a pannelli di controllo che si trovano dislocati su diversi livelli e usare cento volte gli ascensori in su e iun giù per riuscire a trovare quelli giusti.
    Nel gioco si può morire in molti modi ma per fortuna si riprende poco prima del punto in cui si è morti.
    Possiamo divertirci anche con le sorprese degli sviluppatori che hanno inserito in diversi luoghi dei filmati "attuali" per presentarsi o altre cose per rallegrare un po' l'atmosfera.
    Insomma, non è un gioco per principianti e neppure per coloro che cercano un gioco distensivo.

    Interfaccia - Il gioco è un classico punta e clicca con cursore variabile che da mano si trasforma in indice quando si può agire. Gli oggetti dell'inventario, che si trova nella parte inferiore dello schermo, vengono trascinati sulla schermata e questo rivela un piccolo bug del gioco. Infatti, quando il cursore esce dalla schermata, questa diventa nera.
    Per il menu si hanno 2 possibilità: rivelare il menu files trascinando il mouse nell'alto della schermata oppure in basso, ciccare sul recipiente con i rotoli.
    I salvataggi sono illimitati e avvengono nella directory del gioco.

    Conclusioni - Un gioco molto impegnativo adatto ai tenaci, con una grafica poco attraente ma che può divertire per un buon numero di ore.


    FORUM DI PUNTAECLICCA.IT

    A cura di Vipera Gentile

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