LA STORIA
Siamo alle prese con un'avventura esotica ambientata nel mondo delle "Mille e una notte" dove i nostri eroi hanno il compito di aiutare la principessa Lousa a riprendersi il trono (usurpato da un infido traditore che la tiene prigioniera) e a recuperare il favoloso tesoro di famiglia.
In realtà la storia è tutta nella presentazione e nelle premesse poiché l'avventura in sé spiega poco.
Si gioca in due ruoli, uno di Jazz, uno di Faust, che alla fine si ricongiungono.
IL GIOCO
Grafica - Il gioco inizia con una bella e suggestiva animazione che ritroveremo durante il gioco. La grafica è ben elaborata ed ha una buona definizione; in alcuni esterni la scenografia offre davvero delle inquadrature mozzafiato ed in generale le ambientazioni sono tutte abbastanza godibili.
L'ambientazione, come abbiamo detto, è orientaleggiante: indù, araba? difficile stabilirlo. Vi si incontrano anche strane creature fantasiose.
Sonoro - Il sonoro non ha alcuna relazione con l'ambientazione; la musica di sottofondo si fa notare per suo ritmo anonimo; il parlato (non si può definire doppiaggio) è molto "americano": se non si arriva al "wow" poco ci manca. Da notare la vocina querula e petulante della povera principessa Lousa, identica a quella di Oliva che chiede aiuto a Bracciodiferro.
Enigmi - La trama è solo un movente per l'ambientazione e lo sviluppo grafico ma non ha alcuna influenza ai fini della progressione del gioco stesso. Infatti, pure essendo parlato e sottotitolato in inglese è ugualmente giocabile anche da chi non conosce la lingua.
L'avventura può essere iniziata indifferentemente con Jazz, o con Faust. Quando l'uno avrà portato a compimento la propria missione inizierà l'altro e talvolta nel corso del gioco, quando c'è bisogno di un tandem nell'azione, le loro strade si incroceranno per darsi manforte.
A questo proposito si è notata una stranezza: finita l'avventura con entrambi i protagonisti, passato l'immancabile filmato finale della serie "… e tutti vissero felici e contenti" con tramonto sul mare o qualcosa del genere, il gioco ricomincia da solo dando il via al primo dei due protagonisti attivato. Un bug?
Gli enigmi sono numerosi, si tratta solo di usare a dovere gli oggetti nell'inventario. Il gioco procede senza sorprese, è di semplice soluzione e privo di quei puzzle che spesso fanno saltare i nervi ai giocatori. Ce n'è uno, in verità, ma del tutto elementare.
Interfaccia - E' semplice ma il salvataggio dei giochi non è chiaro. Salva in automatico ma non si capisce come poter dare un nome al gioco salvato.
L'azione del mouse non è sempre repentina e qualche volta bisogna tornare ad insistere più volte per fargli leggere un'azione da compiere; i dialoghi si possono anche interrompere ma tra una didascalia e l'altra c'è quell' attimo di troppo che ne rallenta la "bruciatura" per chi non è interessato a monologhi anche molto lunghi.
Nei movimenti più laboriosi come il salire le scale e gli spostamenti in certi ambienti, la grafica si addormenta un po'.
Conclusioni - Un gioco discreto, per ragazzi o per adulti stressati che vogliono trascorrere qualche ora senza eccessivo impegno mentale e in tutto relax nella magica cornice dei misteri d'Oriente.