LA STORIA
Una divertente e spiritosa avventura a cartoons dove Frankenstein, contrariamente al solito, non è lo spaventoso mostro che terrorizza la gente, ma una tenera vittima di loschi personaggi.
Ma andiamo in ordine.
E' la notte degli Oscar dei mostri di Holliwood: Frankenstein, Dracula, l'Uomo Lupo, la Mummia, Quasimodo, tutta la compagnia delle creature horror cinematografiche è radunata nella villa del famoso produttore Otto Hannover per festeggiare l'evento.
Il capo redattore del giormale locale "The Quill" decide di inviare il reporter Ron per un servizio; questi però, che non ha alcuna voglia di andarci, riesce con un trucco a far in modo che il suo posto sia preso dalla grintosa collega Sue.
La ragazza si aggira nella casa e scopre che Frankenstein deve dare un messaggio urgente all'Uomo invisibile. Perché? Cosa c'è sotto? Sue sente odore di scoop e si mette sulle tracce di Frankie ma qualcuno, a cui non piace la sua curiosità, la rapisce.
Che fine ha fatto Sue? Ron deve ritrovare la sua collega misteriosamente scomparsa e naturalmente comincia ad indagare nella villa di Otto Hannover, scoprendo così non solo il rapimento di Sue ma anche la sparizione di Frankenstein che è stato diviso in tre pezzi: il tronco, la testa, le gambe.
Prima di ritrovare Sue, il bravo Ron dovrà sudare parecchio per ritrovare i pezzi del mostro e scoprire cosa c'è dietro questa strana faccenda.
IL GIOCO
Grafica - Tutti i personaggi sono caratterizzati in senso umoristico, persino i cosiddetti "mostri", ormai imborghesiti dal successo, ci appaionon bisognosi di un supporto psicologico per le loro manie e i loro tic, i loro capricci da divi.
Sono "mostri" solo nell'aspetto ma in realtà vittime del successo che ha portato ad esempio Dracula ad assomigliare ad un ragioniere rotondetto che non entra più nella bara, il Lupo mannaro a diventare un "Tombeur de femmes", un seduttore spregiudicato, la Mummia a languire e sospirare per un amore infelice e infine il buon Frankenstein ci viene proposto come un bambinone parioccone dal cuore troppo buono.
Insomma, i caratteri "mostruosi" si sono capovolti per la legge del contrappasso: un ironico omaggio ai personaggi creati da Hollywood che hanno spaventato le nostre notti di bambini.
Il gioco è fatto in forma di cartoni, disegno curato, scenografie piene e colorate che danno un piacere visivo ed un'allegria che ben si accompagna allo spirito del gioco.
Sonoro - Un'orecchiabile musichetta midi fa da leitmotiv del gioco e lo caratterizza indelebilmente, cambiando di tanto in tanto a dipendere dalle locazioni.
Il doppiaggio in italiano è ottimo sia nella recitazione che nei timbri vocali, lodevole anche se si tratta di un cartone.
Enigmi -
Potrei definirli "sfiziosi". Richiedono una certa arguzia senza essere cervellotici.
In certe occasioni bisogna dar prova di una grande prontezza di riflessi per "fregare" l'avversario e in certe altre è necessario ripetere più volte l'azione perché questa vada a buon termine, ma tutto sommato non c'è nulla di frustrante che possa scoraggiare il giocatore.
L'inventiva degli autori ha dato ottimi risultati perché gli enigmi, oltre ad essere numerosi, sono anche fantasiosi, bisogna cioè lavorare anche di immaginazione per capire come risolvere i vari problemi.
Pur trattandosi di un cartone, apparentemente indirizzato ad una fascia giovane o molto giovane, gli autori non si sono lasciati intenerire perché il gioco non è affatto di facile soluzione ed è anche più lungo di quanto siano di solito i giochi di questo tipo.
Ci sono infatti parecchie locazioni da visitare in quanto i pezzi di Frankie saranno sparsi in varie parti del mondo: Svizzera, Australia, Egitto, Scozia....
Verso la fine del gioco, una volta liberata, Sue si alternerà con Ron nell'azione.
Interfaccia - Il gioco è in terza persona punta e clicca, con la classica interfaccia che lascia la scelta dell'azione da fare e che si apre con il tasto destro del mouse. Un classico dei giochi d'avventura che alla praticità unisce la familiarità per chi ha già avuto modo di usare giochi con la stessa interfaccia.
Il puntamento del mouse non è molto preciso e bisogna cliccare più volte per trovare la posizione esatta in cui agisce. Il movimento è guidato con scritte che indicano il luogo in cui si è diretti passandoci sopra con il mouse.
Conclusioni - La storia è piacevole e ben costruita per un divertimento garantito, risultato di una sceneggiatura vivace, farcita di ironia e di paradossi e di una abbondante dose di enigmi che vi terranno occupati per un congruo numero di ore.