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TITOLO: EYE OF THE KRAKEN


                                                

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  • Genere: Avventura classica
  • Editore: Absurdus
  • Sviluppatore: Absurdus
  • Rilascio: 2002
  • Tipo: 2D P & C in terza persona
  • Lingua: Ingl/fran/spagn/italiano
  • Età consigliata: 10+
  • Durata: 15 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione   Download
  • Salvataggi  Download
  • Requisiti minimi richiesti:
    Windows 95/98/2000/XP - Pentium 350 Mhz - 64 MB RAM - 200 MB su HD - DirectX 8 o sup

  • SCREENSHOOTS

    Recensione di Aspide Gioconda

    LA STORIA

    Il gioco ha inizio con la fuga di un uomo con cappello inseguito da un altro uomo. L'uomo con il cappello sale sulla scaletta di una nave e la scena si trasferisce all'indomani nella cabina di Abdullah.
    Abdullah è un inviato speciale del sultano ottomano che deve consegnare una missiva nell'isola di Hyade. Mentre sta nella sua cabina riceve una lettera da Titien Granzoub che gli chiede di trovare a bordo il ladro dell' "Occhio di Kraken", una reliquia sacra agli adoratori del "Grande Kraken" che, in mani sbagliate, può recare grave danno all'umanità.
    Così Abdullah inizia le sue indagini a bordo della nave dove, oltre all'equipaggio formato dal capitano e dai gemelli Zog e a lui stesso, sono ospitati altri passeggeri: Aboubakar, suo amico, Fitzcarraldo, un avventuriero specializzato un imprese impossibili, Vlad, un vampiro giacente in una cassa da morto, Rasputin, il poeta Francoi Villon, il vikingo Olaf, la cantante d'opera Ingrid e la bella Ophelia .
    Come è facile intuire, questi personaggi sono tutte parodie dei personaggi reali. Infatti il gioco è fitto di riferimenti umoristici a carattere letterario, filosofico, musicale che dovrebbero avvicinarlo a quelle avventure dove l'umorismo è un po' il sale del divertimento del giocatore. Purtroppo però, questa ironia colta ed erudita non è alla portata di tutti e rivela una certa compiacenza intellettuale degli autori che forse hanno voluto in tal modo "elevare" il tono dei contenuti.
    In realtà l'ironia è un po' sciocca come tutto il gioco, specie nel finale che non ha senso. L'intenzione degli autori era forse di dare un seguito a questo episodio, ma anche in questo caso non si può lasciare il giocatore a bocca asciutta con un finale sconclusionato e una coda velleitariamente nonsense.
    Oltre a ciò vanno segnalati alcuni bugs abbastanza gravi.
    Giocando nella versione francese ad un certo punto il cursore non è tornato attivo restando in posizione di attesa, come avviene durante i dialoghi, e ho dovuto resettare perdendo tutti i vantaggi conseguiti.
    Ricaricato il gioco, la stessa cosa si è verificata allo stesso punto.
    Ho scelto allora la versione in inglese ricominciando daccapo il gioco e l'empasse non si è verificato.
    Ricaricando un salvataggio è inoltre possibile che alcuni oggetti dell'inventario spariscano inghiottiti nel nulla.
    Inoltre è possibile vedere in anticipo personaggi che non ci dovrebbero ancora essere, ma questo è un difetto secondario che non pregiudica l'avanzamento del gioco.

    IL GIOCO

    Il gioco è stato sviluppato in Canada da una casa indipendente e in questi casi è d'obbligo l'apprezzamento di chi si cimenta nello sviluppo di avventure a proprie spese.
    All'inizio si può scegliere fra tre lingue, inglese, francese e spagnolo.

    Grafica - Il gioco è un punta e clicca in terza persona, completamente comandato dal mouse. La grafica è 2D tipo cartoon con tavole disegnate e tutta l'avventura si svolge a bordo della nave. Gli ambienti accessibili sono 17, quindi non molti, sufficientemente curati nel disegno e nei particolari. Non altrettanto si può dire dei personaggi, un po' abbozzati, sommariamente caratterizzati e statici nei movimenti.
    Il personaggio principale, Abdullah, si muove come una scheggia sui binari, su e giù per la nave, sempre di traverso. Le animazioni vere e proprie sono due, una all'inizio e una alla fine del gioco, ma talmente veloci che non si fa neppure in tempo a capire cosa accade: indubbiamente questo motore grafico ha il turbo.

    Sonoro - Il gioco non è parlato e i dialoghi si svolgono con didascalie in inglese o in francese. La musica si può scegliere dal grammofono di Fitzcarraldo da una serie di brani tutti riferibili ai ballabili anni 20. Il volume è forte e presto si sente il desiderio di eliminarla azzerando il volume dalle casse.

    Enigmi - Enigmi degni di tal nome non ce ne sono: niente casseforti da aprire, niente puzzle, niente labirinti; in pratica per tutto il gioco si passa il tempo ad interrogare i passeggeri su e giù per la nave. Per fortuna, come ho detto, il personaggio si muove alla velocità della luce, quindi la cosa non risulta troppo stucchevole.
    Gli oggetti da raccogliere non sono molti e tutti evidenti, quindi niente caccia al pixel. Bisogna combinare alcuni oggetti nell'inventario, ma le indicazioni vengono sempre fornite dai personaggi, perciò anche qui il gioco è semplice.
    Spesso le soluzioniS sono abbastanza cervellotiche e paradossali, come quella di far funzionare una macchina del ghiaccio inserendovi come carburante una salsiccia oppure uno scarafaggio che trasporta una campana di immersione.
    Una barra in alto indica il passare del tempo; solo quando si esauriscono le azioni di un periodo si passa al periodo successivo. Il fatto è che molte di queste azioni non hanno alcun senso né sviluppo logico e sono fini a se stesse, inutili.
    In definitiva un gioco fin troppo facile, risolvibile da un bambino abile in non più di 8-10 ore.

    Interfaccia - Il gioco si gestisce interamente dal mouse. Con la stella in alto a destra si apre il menu. Ci sono 7 salvataggi Con la stella in alto a destra si esce dal gioco.
    Nella barra inferiore il diario e l'inventario.
    Il cursore cambia colore quando si può interagire su un oggetto e cliccando si apre un sottomenu nel quale si può scegliere l'azione da fare.

    Conclusioni - Un gioco pieno di banalità, senza pretese, che tuttavia sarebbe stato maggiormente apprezzato se gli avessero dato almeno un finale ragionevole.


    FORUM DI PUNTAECLICCA.IT

    A cura di Vipera Gentile

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