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TITOLO: ART OF MURDER - FBI confidential


                                                

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  • Genere: Giallo d'azione
  • Editore: Leader
  • Sviluppatore: City Interactive
  • Distributore - Leader
  • Rilascio: 2008
  • Tipo: 3D P& C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Età consigliata: 16+
  • Durata: 15-20 ore
  • Difficoltà:   
  • Voto di P& C:      
  • Soluzione 1 - Aspide    Download
  • Soluzione 2 - Cookie    Download
  • Stessa serie  Aom 2 - Caccia al burattinaio
  • Requisiti minimi richiesti:
    SO: Windows 98/ME/2000/XP/Vista - Processore: Pentium III 500 MHz - 1 Gigabyte di spazio su disco fisso - RAM: 128 MB RAM - Scheda Video: compatibile DirectX 32 MB di RAM - PC/DVDROM - DirectX: 8.1

  • Recensione di Aspide Gioconda
    Recensione di Cookie

    LA STORIA

    Una serie di orribili omicidi avvengono a New York: le vittime sono scuoiate e private del cuore.
    Delle indagini viene incaricata Nicole Bonnet, giovane investigatrice del F.B.I., insieme al suo fantomatico partner Nick che però sarà irraggiungibile per tutto il gioco e non si capisce cosa ce l'hanno messo a fare.
    Comunque la brava Nicole procede nelle indagini agli ordini di un burbero capo e con l'aiuto della dolce segretaria Ruth.
    I delitti sono compiuti con un antico pugnale inca: si tratta forse di omicidi rituali?
    Ben presto vengono a galla vecchi segreti legati ad una spedizione archeologica che 20 anni prima era andata in Perù alla ricerca di un favoloso tesoro. Le vittime erano quasi tutte membri di quella spedizione.
    Nicole dovrà fare tutto da sola per arrivare alla verità e il finale naturalmente è a sorpresa.
    A proposito del finale: termina con una domanda senza risposta che lascia il giocatore con un punto interrogativo non da poco.

    IL GIOCO

    Grafica - Il gioco in terza persona ha una grafica 3D con fondali 2D e si governa interamente con il mouse.
    Le locazioni sono ben disegnate, anche con una discreta ricchezza di particolari ma non c'è nulla di veramente degno di nota. Non c'è una grande variazione cromatica, negli esterni predominano colori piuttosto spenti e gli interni sono ricchi di zone in ombra.
    L'inquadratura è panoramica, quindi i personaggi sono ripresi da lontano e risultano di piccole dimensioni. I primi piani della protagonista sono visibili solo nei brevi filmati e la somiglianza con altre protagoniste ben note ai giocatori di a.g. sono evidenti.
    Proprio per le inquadrature a largo raggio, movimenti sono riferibili in gran parte al camminare o al correre della protagonista ma non mancano animazioni d'ambiente in pochissime inquadrature circoscritte alla foresta come un uccello che vola, delle foglie che si muovono ecc.
    I filmati sono pochi e di qualità mediocre.

    Sonoro - Un ottimo doppiaggio in italiano con voci caratteristiche e una buona recitazione dei testi.
    Non altrettanto si può dire della localizzazione. Ci sono parecchi errori nella definizione degli oggetti e talvolta il dialogo sembra essere vittima di uno sconvolgimento del copione specialmente nei dialoghi tra Nicole e il capo.
    Esempio: il capo vieta a Nicole di partire per il Perù. Nicole disobbedisce e parte ugualmente.
    Nicole torna, va dal capo e fa rapporto; parlano tranquillamente dei progressi dell'indagine, poi come folgorato, il Capo striglia Nicole e la sospende perché gli ha disobbedito...
    La musica è molto curata per creare un'atmosfera di tensione, infatti più che di vera e propria musica si può parlare di un insieme di suoni e di effetti sonori che fanno da sottofondo alle varie situazioni.

    Enigmi - Sono veramente alla portata di tutti. E' un gioco di ricerca e di interazione facilitato da una lente d'ingrandimento che, se attivata, segnala sullo schermo tutti gli indizi da osservare o da prendere.
    Gli enigmi sono logici e il gioco è lineare; usare gli oggetti è molto semplice ed è davvero difficile restare bloccati.
    Anche gli enigmi veri e propri sono del tutto accessibili e non presentano vere difficoltà.
    Nel gioco non si muore e i soli momenti in cui è possibile fallire c'è un salvataggio automatico che mette a posto tutto.
    Forse qualche volta è difficile vedere gli oggetti da prendere, ma la famosa lente che segnala gli indizi è sempre d'aiuto.

    Interfaccia - Molto amichevole sia per l'aiuto di cui si è parlato, sia per l'uso del mouse.
    Con il tasto sinistro si agisce, con il destro si guarda.
    L'inventario è alla base dello schermo e il menu principale si può richiamare sia dalla barra in fondo a destra, sia con il tasto esc.
    I salvataggi sono illimitati.

    Conclusioni: - Malgrado la protagonista somigli un po' troppo alle eroine di altre avventure quali Still Life o Syberia o Tunguska, il gioco non riesce a creare le stesse atmosfere suggestive. E' un giallo d'azione interessante e ben costruito, molto accessibile, che può offrire alcune ore di distensivo divertimento. Purtroppo i molti errori di localizzazione influiscono sulla valutazione che altrimente avrebbe potuto essere maggiore.

    RECENSIONE COOKIE

    Storia - Siamo a New York, dove un'agente dell'FBI viene ucciso. Dopo il ritrovamento di altri cadaveri, a cui viene tolto il cuore con un antico pugnale inca e una successiva serie di fatti, Nicole Bonnet dovrà muoversi in un intrico di indizi che la porteranno dai quartieri malfamati della città fino a Cuzco (Perù) e nella foresta amazzonica.
    Ciò che pare incomprensibile è il legame tra vittime tanto diverse tra loro, che si svelerà nel corso dell'indagine, fino a portarci ad un finale sorprendente, seppur sensato.
    Inutile avanzare nella trama che toglierebbe il gusto al gioco, ma i colpi di scena ci sono e fino alla fine non sapremo chi è l'assassino, come nei migliori romanzi.

    Grafica - Si gioca in terza persona, con personaggi 3D e grafica 2D prerenderizzata.
    Le ambientazioni sono curatissime e i filmati intermedi di discreta qualità. I particolari degli esterni sono sorprendenti : le foglie che si muovono sugli alberi, le nuvole in cielo e le ombre proiettate, ad esempio, sono di quanto più realistico si possa ottenere, così come estremamente naturale risulta ogni movimento. L'atmosfera ricorda indiscutibilmente Still Life , anche se alcune scene in Perù mi hanno ricordato anche la saga di Syberia; e pure il personaggio femminile pare riassumerli entrambi - nelle fattezze, se non nel carattere.

    Sonoro - La musica è originale e sottolinea perfettamente sia i momenti più dark, che quelli più leggeri, senza mai essere troppo invasiva.
    Anche gli effetti sonori sono realistici e ben sincronizzati; ho notato solo qualche omissione di voce in alcuni oggetti osservati ( ma c'è il testo descrittivo)

    Enigmi - Se si cercano gli enigmi con la E maiuscola, qui ci si trova un po' delusi : sono pochi e piuttosto semplici, a parte uno che vi può anche far morire( riportandovi all'autosave ), ma che in realtà è solo un gioco di pazienza.
    Direi che questa è l'unica vera mancanza, ma nel bilancio totale passa in secondo piano. In ogni locazione si arriva facilmente a capire che fare, quindi sconsiglio anche l'uso dell'aiuto, che farebbe solo finire prima un gioco che merita invece tutta l'attenzione.

    Interfaccia - E' un classico punta e clicca, con l'uso totale del mouse. Gli spostamenti da un luogo all'altro sono con l'uso di una mappa e rappresentati da fotografie sulle quali basta cliccare per arrivare a destinazione.
    L'uso dell'inventario è piuttosto semplice; unico consiglio è quello di cliccare su ogni oggetto preso, per notare cos'è in dettaglio o vederne eventuali sviluppi; gli oggetti non si possono ingrandire, ma ogni nota rilevante va nel PDA che avete a disposizione in basso a destra - lo stesso che vi dà l'opportunità di fare telefonate, leggere i messaggi in arrivo, fare foto.
    Il cursore cambia forma nelle immediate vicinanze degli oggetti con cui è possibile interagire e una breve descrizione testuale che appare nella parte superiore dello schermo, ne facilita l'identificazione. Come avevamo già trovato anche in Tunguska, c'è una possibilità di aiuto a richiesta: cliccando sulla lente dell'interfaccia o premendo la barra spaziatrice, sulla schermata appaiono gli hotspot in cui è possibile interagire.

    Conclusioni - Siamo in presenza finalmente di un bel gioco, e completo da tutti i punti di vista. E' sicuramente lineare, anche troppo semplice qualcuno dirà, ma assolutamente godibile ; quel che cattura il giocatore è una giusta ed equilibrata combinazione fra tutti gli elementi che fanno di un gioco un buon motivo per tenervi incollati allo schermo.
    Da tempo non si trovava un titolo che potesse unire tutti gli appassionati di avventure grafiche - contrapposti solitamente da generi tanto diversi tra loro - e così come ci si trovò uniti nella considerazione di Still Life o di Syberia, appaganti sotto tanti aspetti, anche qui a mio parere si ricreerà un'altra occasione di accordo. Un applauso ai ragazzi di Varsavia!


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    A cura di Vipera Gentile

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