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AVVENTURE PIATTAFORMA NINTENDO

A cura di Stefano Torriani

TITOLO: ANOTHER CODE

                                                

  • Genere: Avventura Nintendo DS
  • Editore: Nintendo
  • Sviluppatore: Cing
  • Acquisto online  Adventure Game Shop
  • Rilascio: 2005
  • Tipo: 2D/3D P& C in terza persona
  • Lingua: Italiano
  • Difficoltà: Medio-bassa
  • Età consigliata: 7 +
  • Durata: 7 - 10 ore
  • Voto di P& C: 7,5/10
  • Soluzione       Download
  • Piattaforma Nintendo

  • Recensione di Stefano Torriani

    LA STORIA

    Siamo nei panni della giovane Ashley, che, avendo vissuto dall' età di tre anni con la zia Jessica, a causa della morte - per omicidio - dei suoi genitori, alla vigilia del suo quattordicesimo compleanno riceve una lettera di auguri da parte di suo padre, che la invita a raggiungerlo presso l' Isola Blood Edward, così chiamata per i tragici fatti accaduti alla ormai estinta famiglia Edward.
    Appena giunti sull' isola, Richard, il padre, non si farà vivo, cosicché nostra zia andrà a cercarlo.
    Non passa un minuto che si sente un grido: Jessica è stata rapita, dall' altra parte del ponte, che, guarda caso, è stato alzato da qualcuno.
    A questo punto, dovremo andare noi ad esplorare l' isola prima, e la magione degli Edward poi, per svelare i misteri che aleggiano in questi luoghi.
    Nel primo capitolo faremo la conoscenza di D, un fantasma di un ragazzo più o meno della nostra età, deceduto mezzo secolo fa in circostanze più che misteriose, sconosciute anche a lui.
    La presenza di questo insolito amico, così malinconico e discreto, oltre ad essere il co-protagonista - ed evitare di provare assoluta solitudine durante l'avventura - della storia, diventerà indispensabile sia per Ashley che per il giocatore, che non tarderà ad affezionarsi a lui e a prendere a cuore la sua situazione. Aggirarsi per le stanze di quella che fu la dimora degli Edward significherà, infatti, anche acquisire informazioni sul suo passato, per scoprire cosa è successo a lui e alla sua famiglia.
    Solo spulciando ogni angolo e ogni documento assisterete al finale "completo", sebbene lo scopo principale sia proseguire nella villa, aprendo passaggi segreti e non per giungere al Laboratorio situato in fondo ad essa - in cui, ovviamente, dovrebbe attenderci nostro padre -.
    Ma incontreremo anche un' altra persona, tra i meandri della mansione, che ovviamente, ricoprirà il ruolo del nostro avversario… Sebbene non ce ne renderemo subito conto… Per finire, la storia è appassionante, coinvolgente, e molto ben studiata.

    IL GIOCO

    Another Code è un' avventura quasi senza precedenti, grazie all' innovatività della console su cui gira: infatti non giocheremo con il PC, ma col Nintendo DS, macchina dotata di eccezionali peculiarità, impossibili da trasporre su computer.
    Sebbene apparentemente sembri un gioco "classico", in molte situazioni dovremo risolvere gli enigmi che ci si pareranno davanti sfruttando del doti del DS, ovverosia il doppio schermo, il touch screen, e persino il microfono. Senza dimenticare la retroilluminazione, che un paio di volte sarà fondamentale per proseguire. E le occasioni in cui dovremo "toccare" il gioco saranno molte, alcune volte geniali e innovative al massimo. Non voglio anticiparvi nulla, ma ci sono alcuni tra i più geniali enigmi che abbia mai visto. Enumerare tutte le situazioni di gioco in cui ci si viene a trovare durante l' avventura di sfociare pericolosamente nell' annullamento dell' effetto sorpresa.

    Controlli

    - Uno dei comparti migliori in assoluto! Vi sono ben due metodi di controllo, uno legato alla classica croce direzionale, l' altro completamente gestibile via stilo, mediante il touch screen!
    E il bello è che non è necessario fare una scelta, i due sistemi sono complementari.
    Ad esempio, la prima volta in cui giocai con Another Code, uno dei primi giochi da me acquistati per il DS, ancora non ero abituato all' idea di uno schermo tattile, mi sembrava una cosa troppo strana e bizzarra. Quindi, giocai per tutto il tempo utilizzando i tasti normali - e tirando fuori il pennino solo per gli enigmi -.
    Stendendo la soluzione mi sono accorto che era ancora più comodo utilizzare il medito di controllo via touch screen.
    E' davvero facilissimo, per muovere il personaggio basta toccare lo schermo nella direzione in cui si desideri che avanzi. Alla stessa maniera, se si vogliono esaminare delle aree più da vicino, basta "premere" sull' iconcina della lente d' ingrandimento posta a lato dello schermo.
    Un' ultima cosa: l' azione si svolge nello schermo inferiore, con una visuale dall' alto, mentre nello schermo superiore ci sarà ciò che la protagonista "vede" nella posizione in cui si trova, mediante immagini - fisse - di ottima fattura che descrivono le varie locazioni della magione.

    Grafica

    - Bisognerebbe parlare di due, tre, o perfino quattro tipi differenti di stile grafico.
    Ma andiamo con ordine: nella maggior parte del tempo, lo schermo inferiore ospita i movimenti di Ashley e di D. Questa sezione impegna il motore grafico tridimensionale del DS, il quale, però, non viene poi sfruttato al massimo delle sue potenzialità: basti vedere titoli come Mario 64 DS, New Super Mario Bros, o l' abbacinante Metroid Prime: Hunters, che sfoggiano mondi 3D eccezionalmente realistici. Bisogna ammettere che il realismo non manca, ma, superato lo stupore iniziale di vedere grafica 3D "solida" su di una console portatile, ci si rende conto che avrebbero potuto fare anche di meglio, confrontando il gioco con altri titoli della stessa macchina, che mostrano molti più poligoni su schermo.
    Per fare un paragone, la qualità grafica, per quanto riguarda la parte tridimensionale, raggiunge la potenza di un Nintendo64, ma nulla più.
    Ma il comparto grafico si riscatta grazie alle affascinanti panoramiche dell' isola, nonché grazie all' ottima fattura degli interni della villa.
    Non sono fotografie, ma fondali disegnati; raffigurazioni tanto realistiche da sembrare quadri di ottima fattura. Questa è proprio parte migliore. E ogni stanza ha almeno quattro o cinque inquadrature dall' ottimo taglio cinematografico.
    Poi, bisogna considerare la caratterizzazione dei personaggi, pochi ma buoni.
    Disegnati in stile "manga", ovverosia fumetti giapponesi, il tratto è davvero delicato e quasi poetico. Possiamo notare che il numero delle espressioni è sufficiente ma nulla più.
    Forse potevano fare delle immagini in più, ma quelle che ci sono bastano. Diciamo che Ashley, il personaggio principale, ha una quindicina di "facce", mentre i comprimari, che poi non sono neppure moltissimi, dispongono di circa cinque immagini.
    Ma anche i video sono realizzati nella stessa maniera, raccontando gli eventi con delle schermate fisse presentanti effetti grafici davvero degni di nota, ottime e complete. Per finire, durante la nostra avventura troveremo alcuni album di fotografie, quadri, disegni che presentano un tratto differente, non giapponese, ma europeo, come si addice ad una magione di stampo vittoriano. Basti osservare i quadri raffiguranti il bisnonno Lawrence, che mostrano l' anziano con atteggiamento nobile. Sembrano proprio dei "vecchi quadri".
    Non male, ma si poteva curare di più l' aspetto tridimensionale del gioco.

    Sonoro

    - Più arduo il giudizio, qui: vi sono delle musiche di ottima fattura, ma non sono poi moltissime. Nello specifico, c' è una musica differente per ogni capitolo di gioco.
    Calme all' inizio, negli ultimi capitoli mantengono inalterato lo stile, ma diventano ancora più intriganti e coinvolgenti, cariche di tensione.
    Considerando anche i pezzi dei momenti drammatici o comunque interiori, posso affermare che il gioco ne contiene una dozzina. Ma sono veramente delle ottime musiche, le quali non verranno ricordate per il vasto campionario, ma per il buon gusto e la capacità evocativa.

    Enigmi

    - Punto in assoluto più controverso di questa recensione è la longevità: finché il gioco dura, non è per niente noioso, ma la durata effettiva dell' avventura si attesta sulle 7/8 ore.
    Bisogna considerare però il fatto che questa voce deve fornire un voto anche al ritmo di gioco, quindi non tanto alla lunghezza come valore assoluto, bensì a come viene ripartito il divertimento e il coinvolgimento attraverso il tempo; un gioco noioso, per quanto lunghissimo, resta comunque noioso.
    Debbo dire che gli enigmi, per quanto spesso geniali e intelligenti, non sono terribilmente difficili, e chiunque, chi in più, chi in meno tempo, potrebbe giungere alla conclusione.
    Ashley stessa, talvolta ci fornisce alcuni non troppo celati indizi, cosa che aiuta fin troppo il giocatore. Ad esempio, trovandoci di fronte ad un pannello di vetro - nello schermo superiore -, e ad un pannello numerico - visualizzato nel touch screen -, la protagonista ci informa del fatto che " sembra che un codice sia stato scritto col dito sul vetro". A questo punto, uno capisce tutto.
    Bisogna soffiare , letteralmente - ecco a cosa serve il microfono - ,sul vetro qualche volta, poi trascrivere il codice premendo le cifre nello schermo inferiore. Geniale, ma non troppo difficile, grazie, o per colpa, dell' aiuto.
    In poche parole, chiudere un occhio sulla brevità del gioco e sul livello di difficoltà sotto la media non è sempre possibile.

    Conclusioni:

    - Un' ottima avventura grafica, che sfrutta appieno ogni peculiarità del Nintendo DS, microfono compreso. E' facilmente consigliabile ad un amante di questo genere di giochi.
    In particolare, per un appassionato, il gioco si rivela meritevole di esser acquistato, e offre una buona scusa per prendere il DS. Personalmente, l' uscita di questo gioco è stato uno dei motivi principale per cui ho preso questa console. Per quanto riguarda il sistema di salvataggio, il gioco può essere salvato in qualsiasi momento, eccetto che durante i dialoghi. La cartuccia ha a disposizione due blocchi di salvataggio.
    La traduzione italiana è davvero ben fatta, e i dialoghi sono appassionanti e mai banali.
    Mettere sulla bilancia gli pro ( tanti ) e i contro ( pochi ) di Another Code, non ci impedisce di considerare Another Code un titolo consigliatissimo: basta sapere cosa aspettarsi.


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    A cura di Vipera Gentile

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